Chirurgia riparativa delle valvole cardiache

La chirurgia riparativa delle lesioni della valvola aortica ha avuto una storia più controversa rispetto alla chirurgia riparativa delle lesioni della valvola mitrale. Infatti, se si eccettua la riparazione della stenosi valvolare aortica congenita, che può essere spesso realizzata con successo nella popolazione pediatrica, i tentativi di riparare la stenosi valvolare aortica di origine reumatica o degenerativa, in entrambi i casi spesso calcifica hanno, quasi invariabilmente, dato risultati insoddisfacenti.

Pertanto, tali lesioni vengono sistematicamente risolte mediante la sostituzione della valvola aortica con una protesi valvolare meccanica o biologica. La situazione è diversa per quanto riguarda la chirurgia riparativa della insufficienza aortica: la correzione della insufficienza valvolare secondaria al prolasso dei lembi è stata realizzata con successo, sia pure in un limitato numero di casi, ad opera di Alain Carpentier, di Carlos Durane da altri da oltre un ventennio.

insufficienza_mitralica

Tali tecniche consistono nel riposizionamento delle commissure della valvola associata a plicatura e rinforzo del margine libero dei lembi valvolari. Le tecniche che essi hanno adottato sono state recentemente riprese e perfezionate da Gabrine El Khouri, dell’Ospedale St.Luc di Bruxelles, il quale ha altresì elaborato una classificazione anatomico-funzionale della patologia della valvola e della radice aortica considerate nel loro insieme come unità funzionale.

Gli studi che hanno portato a tale classificazione, la cui elaborazione e la cui applicazione clinica sono legate alla integrazione dei reperti ecocardiografici con l’esame diretto delle strutture anatomiche al tavolo operatorio, hanno dimostrato l’interdipendenza funzionale ed anatomica tra i vari componenti costituenti il complesso valvola aortica – radice aortica.

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